Formaldeide cancerogeno 1B: cosa cambia?

formaldeide

 

La formaldeide è ufficialmente cancerogena e questo comporta – dove presente e utilizzata - adeguare la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti ed collaborare ad una serie di modifiche al Documento di Valutazione dei Rischi secondo le indicazioni del Titolo IX del D.Lvo 81/08. Dato il vastissimo impiego della formaldeide in campo sanitario e industriale, si può facilmente immaginare l’impatto che questo aggiornamento farà ricadere sulla gestione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Le sostanze per le quali sono noti effetti cancerogeni sulla base di studi condotti sull’uomo e sostanze per le quali si presumono effetti cancerogeni per l’uomo sulla base di studi condotti su animali appartengono alla Categoria di Cancerogenicità 1A e 1B (H350). La classificazione in vigore secondo il regolamento CLP relativo ai cancerogeni di categoria 1B assegna le frasi di rischio H350 e H350i (Secondo il D.Lgs. 52/1997 erano classificati come cancerogeni cat. 2, frasi di rischio R45 e R49). Per comprendere quali siano gli adempimenti, vediamo cosa prescrive il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. nel titolo IX capo II “Protezione da agenti cancerogeni e mutageni”. Il testo, nell’edizione del dicembre 2014, ha riferimenti a lettere circolari relative a note esplicative dei regolamenti REACH e CLP e a documenti tecnici della commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

Dal 1° gennio 2015 entra in vigore dunque l’obbligo di:

  • Per il ddatore di lavoro: adeguare il documento di valutazione dei rischi con l'applicazione di quanto previsto dal titolo IX - Capo II del D.vo 81/08
  • Per il Medico Competente: in caso di esposizione, sono previsti l'obbligo di tenuta del registro degli esposti a cancerogeni, la sorveglianza sanitaria, la collaborazione alla formazione dei lavoratori ed alla scelta dei D.P.I., la visita alla cessazione del rapporto di lavoro, l'invio della cartella sanitaria e di rischio all'ex ISPESL (INAIL) in caso di cessazione, la richiesta della cartella all'ex ISPESL (qualora il lavoratore non ne abbia copia) in caso di inizio rapporto, ecc.